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Angelo Mangiarotti
È scomparso a Milano il 2 luglio Angelo Mangiarotti, una delle figure centrali dell'architettura e del design italiano della seconda metà del Novecento, socio onorario di ADI..

Nato nel 1921, si era laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1948 e aveva lavorato dal 1952 al 1954 negli Stati Uniti, dove era stato è visiting professor all’Institute of Design dell’Illinois Institute of Technology e aveva partecipato al concorso per il Loop, il quartiere degli affari di Chicago, conoscendo tra gli altri Frank Lloyd Wright, Walter Gropius, Mies van der Rohe e Konrad Wachsmann.

Dopo il ritorno a Milano aprì uno studio di architettura e design insieme con Bruno Morassuti. I due designer, la cui collaborazione dura fino al 1960, in questi anni ottengono due segnalazioni al Premio Compasso d'Oro: una per un mobile componibile, nel 1956, e una per la macchina da cucire Mod. 44 per la Filotecnica Salmoiraghi, nel 1959.

Tra i suoi numerosi lavori di design anche la lampada Pericle TES per Artemide ottiene una segnalazione al Compasso d'Oro del 1989, mentre nel 1994 Mangiarotti riceve il Premio Compasso d'Oro alla carriera “per la sua intera opera e in particolare per la capacità di interpretare i materiali, di trasferire ai beni industriali le forme dell'immaginazione colta e di conferire ai prodotti una permanenza nella cultura, al di là della datazione.”

La motivazione coglie, della ricchissima e molteplice attività dell'architetto e del designer, anche la capacità di esprimere le sue idee in saggi e volumi (ricordiamo tra gli altri In nome dell'architettura, del 1987), dove illustra la sua convinzione che la forma dell'oggetto (d'architettura come di design) debba essere sempre in stretta relazione con l'identità della materia di cui è fatto. Di qui la caratteristica attenzione al carattere scultoreo dei suoi oggetti, che caratterizza tutta la sua produzione.