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Antonia Campi
È scomparsa il 17 ottobre 2019 Antonia Campi, designer tra le pià importanti nel settore della ceramica, premio Compasso d'Oro alla carriera nel 2011.

Nata a Sondrio nel 1921 si era diplomata in scultura a Milano, all'Accademia di Brera, nel 1947 con Francesco Messina. Venne subito assunta come operaia dalla Società Ceramica Italiana di Laveno, dove sarebbe rimasta, assumendo via via incarichi sempre più importanti, fino al 1978.
 
Fu il ceramista Guido Andlovitz, direttore artistico dell'azienda, ad apprezzarne le qualità e ad aprirle la strada della specializzazione nel progetto della ceramica: articoli di fantasia a forma libera – dai portacenere ai vasi – in piccole serie e con pezzi unici prevalentemente in terraglia forte ma anche in porcellana. 
 
Dal 1957 si dedicò al progetto degli areticoli sanitari e nel 1962 successe ad Andlovitz nella direzione artistica dell'azienda. Dal 1971 diresse il Centro Artistico unificato della SCI e della Richard-Ginori e poi il Centro Design Pozzi-Ginori Divisione Sanitari, nato dalla fusione delle aziende, divenendo la responsabile artistica di tutti i prodotti: servizi da tè e caffè, vasi, piatti, soprammobili, ma anche sanitari (Torena, 1958; Cervino, 1960; Ipsilon, 1970; Square, 1972).
 
Dal 1978 si cimentò da libera professionista con il progetto di oggetti in metallo (rubinetti Senna, 1992, e Danubio, 1994, per Raf; forbice Neto 334), vetro e gioielli.