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Dopo le catastrofi
Edifici ricostruiti dopo catastrofi straordinarie in località diverse in una mostra alla Triennale di Milano: una riflessione sulle prospettive future che, dal Medio Oriente alle Americhe, richiede la collaborazione tra intervento dei governi e cultura degli architetti.

La mostra, a cura di Alberto Ferlenga e Nina Bassoli, con l’allestimento progettato da Filippo Orsini, e la grafica dello studio Origoni Steiner Architetti associati, riguarda un’attività che da straordinaria è oggi diventata permanente: guerra, terrorismo, terremoti e maremoti, oltre agli effetti generali del cambiamento climatico e dei danni all’ambiente sono all’ordine del giorno in mote città del mondo

“Oltre a ciò”, spiegano i curatori, “sono le stesse città, nelle loro attuali dimensioni, a trovarsi in uno stato di pericolo costante, accentuato da povertà e disuguaglianza. Il tema della ricostruzione è dunque un tema centrale e affrontarlo adeguatamente richiede, rispetto al passato, una cultura aggiornata che permetta di fronteggiare la varietà in cui oggi la distruzione si presenta.“

Una rassegna di casi virtuosi in cui la ricostruzione è un’occasione di miglioramento, per contribuire a costruire una cultura che vada oltre l’emergenza.


Ricostruzioni
Architettura, città, paesaggio nell’epoca delle distruzioni

30 novembre 2018 – 10 febbraio 2019
Triennale di Milano
v.le Alemagna 6, Milano

Inaugurazione: 29 novembre 2018, ore 19
Orari di apertura: da martedì a domenica, ore 10.30 – 20.30