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Habitage a Ercolano
Il design è stato il protagonista della terza edizione di Habitage, aperta il 27 e 28 febbraio a Villa Campolieto di Ercolano. Una mostra dedicata al “Design Sostenibile” ha presentato il progetto della Casa Modulare: una casa trasformabile e integrata dove tutto è mutabile, che si compone di parti, per addizione e sottrazione, sulle necessità di chi la abita.

Altra novità è stata la Sala Designer, uno spazio dedicato ai designer della Campania e ai loro progetti. Tra i designer Daniele Della Porta, Alfonso Vitale e Angelo Ferrucci, Diego Granese, Francesco Giannattasio, Roberto Liberti, Francesco Esposito, Aniello Rega ed Aniello Valentino, Fabio Chianese, Paola Pisapia ed Andrea Jandoli, Emilia Abbate e Francesco Rotondale.

Una sala era dedicata anche ai lavori dei ragazzi del carcere di Nisida che, sotto la guida di Riccardo Dalisi, hanno mostrato come il design possa anche un prezioso strumento di riscatto sociale.

La mostra è stata affiancata da un convegno, Design Ecosostenibile: Sviluppare nuovi prodotti e favorire il Riciclo che, il 28 febbraio, ha analizzato la produzione di oggetti realizzati a partire da materiali naturali o da fonti rinnovabili e, nell’ottica del riciclo e del riutilizzo, ha mostrato come gli oggetti del passato possano assumere nuova vita, essere rivisitati e rivalorizzati in una nuova forma di “vintage” moderno. Sul tema sono intervenuti Paolo D’Arrigo, Matteo Ragni, Riccardo Dalisi, Romolo Stanco, con Giorgio Tartaro in veste di mnoderatore.

Al convegno è seguita la premiazione del concorso di idee Vesuvio Design: Comunicazione e Rilancio ( presidente della giuria era Giovanna Talocci, del Comitato esecutivo ADI). Alle opere concorrenti era dedicata una sala apposita. Presente anche l’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia con le tavole ed il catalogo della mostra Loro di Napoli, Napoli a Shangai.

"L'intenzione era creare un evento finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’area vesuviana", dicono Loredana De Luca e Massimiliano Marino, promotori della manifestazione, "che trovasse qui la fonte ispiratrice del suo prodotto conclusivo. Abbiamo voluto creare un luogo di incontro tra industria ed artigianato, soprattutto locale, e una sinergia fra vari enti che, ci auguriamo, si proietti verso una nuova concezione di turismo."