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L'Italia del design: i numeri
Prima in Europa per numero di imprese, terza dopo Gran Bretagna e Germania per fatturato, numero di addetti e valore aggiunto: questo il profilo sintetico dell'Italia del design nelle pagine del rapporto 'Design Economy 2019', pubblicato dalla Fondazione Symbola.

I dati, aggiornati al 2017, confermano il ritratto del sistema design italiano, ricco di 30.828 imprese ma frammentato (il 45 per cento delle imprese ha meno di 2 addetti). Il fatturato del design è stimato in 3,8 miliardi di euro, con una crescita sull'anno precedente dello 0,9 per cento contro una media europea dello 0,6 per cento.
 
Superano l'Italia per fatturato il design tedesco (4,2 miliardi) e quello britannico (6.2 miliardi), distacco attribuibile secondo il rapporto al ritardo italiano nelle politiche istituzionali di sostegno al settore.
 
Ma le tendenze interessanti sono quelle della crescita delle dimensioni delle imprese: quelle con almeno 50 addetti tra il 2011 e il 2017 sono cresciute  dal 6,6 all'8,8 per cento degli addetti e dal 15,1 al 20,7 del fatturato. Milano resta il centro principale dell'economia del design, seguita da Torino e Roma.
 
Un capitolo del rapporto è dedicato alla formazione, con 59 istituti dedicati alla didattica del design secondo differenti orientamenti e ordinamenti, che hanno conferito nel 2017 7.453 diplomi in design (+8,06 per cento sul 2016). Lazio, Lombardia, Piemonte e Toscana le regioni piu attive nella formazione, con il Politecnico di Milano in testa nella classifica dei diplomati con 1.354 nuovi designer.

L'intero rapporto è consultabile in rete: 

Design Economy 2019