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Marmomacc: i comunicatori
Premiati i migliori comunicatori tra le aziende che partecipano a Marmomacc 2011: la giuria della quinta edizione di BEST COMMUNICATOR AWARD ha scelto progetti di eventi, allestimenti e presentazioni del settore della pietra e del marmo.

Il Best Communicator Award premia gli allestimenti fieristici che maggiormente hanno promosso attraverso il design le potenzialità dei materiali litici. Il premio concentra l'attenzione su componenti specifici dell'exhibition design, come la coerenza con le peculiarità del materiale, la sostenibilità, la fruibilità, l’innovazione legate sia agli aspetti tecnologici sia all’impatto economico ed espressivo.

La Giuria del premio è formata dal Livio Salvadori (presidente), giornalista di Casabella; Mauro Albano, Brand manager di Marmomacc; Luisa Bocchietto, presidente dell'ADI; Aurelio Magistà, docente alla Sapienza di Roma, giornalista di “Repubblica”; Enrico Morteo, storico e critico del design e curatore della Collezione Storica del Compasso d'Oro.

I premiati e le motivazioni

Citco con il progetto di Ferruccio Laviani. "Per la maestria che governa l’incontro fra luce e materiale declinato nelle tre dimensioni per produrre effetti inediti e spettacolari. Superando la tradizionale contrapposizione fra decoro e funzione il progetto eleva la forma a contenuto stesso del disegno."

Cooperativa OperaiCavatori del Botticino con il progetto di studio Associati Associati, Ivan Tognazzi. “Per la forza di un progetto di comunicazione che contemporaneamente nasconde e rivela, utilizzando pochi elementi di incisivo impatto cromatico per attirare l’attenzione sul singolo materiale, offerto anche come metaforico biglietto da visita in forma di utile campione.”

Franchi Umberto Marmi con studio tecnico dell’azienda e con la collaborazione di Michele Cazzani. “Per la continuità di una ricerca che coinvolge il progetto sia alla scala della scena urbana che nella ridotta dimensione domestica. Volumi e superfici che articolano una ridotta gamma cromatica in una inattesa molteplicità di effetti e soluzioni spaziali.”

Henraux con il progetto di Craig Copeland. “Per l’estremo virtuosismo delle lavorazioni esibite con la realizzazione delle sculture; e la sobrietà di una scenografia rigorosamente orizzontale dalla quale i materiali si staccano per mettere in evidenza le qualità intrinseche di pietre e marmi.”

Lithos Design con il progetto di Raffaello Galiotto. “Per l’essenzialità e la coerenza di un progetto espositivo che gioca con un unico componente modulare e ripetuto per mette in evidenza le capacità tecnico-produttive ed architettoniche della materia. Da segnalare la flessibilità dimensionale di un modulo in grado di esprimersi sia alla scala dell’oggetto che a quella della costruzione.”

Sono state inoltre segnalate con una menzione le società Budri, con Patricia Urquiola, e Pibamarmi con Snohetta, fuori concorso, già vincitori del premio nel 2010, e la Mostra Luce & Materia di Solubema con Raffaello Galiotto.