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Non farsi mangiare dal cibo
“Rispettare la qualità del cibo e chi lo produce, per evitare di essere mangiati da ciò che mangiamo”: è il tema che ispira un incontro milanese in cui Gabriele Centazzo intervista Carlo Petrini, che ha recentemente pubòbicato su questo argomento il libro “Terra Madre” (giunti – slow food). Partecipa all'incontro anche il regista Ermanno Olmi.

La tesi del libro è semplice: nel sistema agro-alimentare industriale dominante il cibo è diventato una merce come tutte le altre, il cui prezzo è stabilito da regole di mercato disumane, senza badare alla qualità e senza rispettare chi lo produce.

“In questo mondo di valori capovolti”, conclude Petrini, “è il cibo che ci mangia: un cibo omologato, seriale, globale e poco naturale che inquina la Terra, dal campo al nostro stomaco, che causa gravissimi danni all’ambiente e alla Natura, dalle campagne fino alle odierne megalopoli.”

Per non essere più mangiati dal cibo Petrini propone un’alleanza tra chi lo produce e chi se ne nutre: il cibo come chiave per riprenderci le nostre vite.


Il valore del cibo
Carlo Petrini, Ermanno Olmi, Gabriele Centazzo

15 marzo, ore 19
Eco Bookshop Valcucine
Corso Garibaldi 99, Milano