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Paolo Parigi
Si è spento il 20 gennaio Paolo Parigi, progettista e imprenditore che per oltre cinquant'anni anni ha operato in Toscana conquistandosi il successo internazionale nel campo del design.

Sostenitore entusiasta del Premio Compasso d'Oro (che aveva vinto nel 1979, ottenendo varie segnalazioni nell edizioni successive) lo considerava uno strumento di affermazione della qualità del design e contribuì ad arricchirne la Collezione storica dondando gli oggetti che aveva progettato. Dopo numerosi anni di attività nell'ADI nazionale fu tra gli ispiratori e i fondatori di ADI Toscana, di cui è stato ininterrottamente consigliere dal 2006 ad oggi.

Il presidente di ADI Toscana, Stefano Antonio Pirrone, lo ricorda come "una persona cara con la quale abbiamo condiviso la nascita e la crescita della nostra Delegazione, elemento di spicco del nostro Consiglio Direttivo, di rara sagacia, sempre preciso nelle Sue analisi, fondamentale nelle decisioni, portatore di un bagaglio di esperienze professionali e di vita che ha voluto condividere con noi. Per questo, gliene saremo per sempre grati."
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Il rigore tecnologico dei suoi progetti (la seduta Canasta, i tavoli da disegno e tecnigrafi Heron, Delta, A.90/Studio e TK100) ha meritato alla Heron Parigi – la sua azienda di Borgo San Lorenzo – una posizione a sé nel settore nel mondo dell’arredamento di design per l’ufficio e per la casa.

Grazie al suo “lavoro ostinato, vulcanico e preciso”, commenta Umberto Rovelli, “i prodotti di Paolo Parigi hanno segnato un'epoca, una lunga stagione in cui sono stati lo strumento principe per molti operatori del settore. Sicché non è improprio affermare che egli sia stato coinvolto nella storia del progetto italiano e internazionale sia in prima persona, sia – e in un modo altrettanto concreto – tramite l'ausilio offerto a tantissimi progettisti che per decenni hanno imparato ad apprezzare il proprio mestiere, nonché l'intimo valore della qualità dei dettagli, proprio utilizzando quei prodotti frutto di una sincera, personalissima ricerca progettuale e tecnologica”.

Dice Luisa Bocchietto, presidente nazionale ADI: "Ho conosciuto Paolo Parigi attraverso la frequentazione dell'ADI, un luogo dove si incontrano persone appassionate, intelligenti e interessanti. Lui era una di queste. Fin da subito mi ha bonariamente aggredita dicendomi di quanto i toscani sono litigiosi e rompiscatole; forse un modo per nascondere la timidezza e giustificare richieste o critiche. Lui mi è apparso invece pieno di vita, di passione sincera e di voglia di fare. Discutere fa parte del nostro lavoro e della necessità di inseguire degli obiettivi, ed era piacevole farlo. Ricordo con affetto le sue parole, il suo sguardo curioso e lucido, la sua capacità progettuale. Il suo tavolo da disegno è nella memoria di tutti noi, icona di un periodo storico in cui progettare voleva dire tenere la matita in mano. Lui è uno di quei designer che hanno fatto grande la nostra storia e come persona resterà sempre nel mio cuore".