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Stampa 3D: dalla neurochirurgia all'automobile
Un incontro promosso da ADI Lombardia con Villliam Dallolio, neurochirurgo che ha trovato nel design (grazie alle tecnologie della prototipazione rapida) prima delle soluzioni ai problemi della sua professione e poi una prospettiva di metodo e di tecnica applicabile a numerosi altri settori: automotive, modellistica d'architettura, tutela dei monumenti e delle opere d'arte. Per i soci ADI la presenza all'incontro vale 2CFP.

La stampa 3D impone insomma un ripensamento delle pratiche di design e apre nuove prospettive che scardinano le consuetudini di mercato offrendo grandi opportunità di sviluppo socioeconomico.

Promev, la società con cui  Dallolio collabora, è nata nel 2007 per occuparsi principalmente di  progettazione e realizzazione di protesi craniche su misura attraverso la prototipazione rapida. Ma da allora ha fatto molta strada.

"Dalla routine di  neurochirurgia", spiega Dallolio, "è scattata la voglia di cercare risposte adeguate a problemi ancora non risolti. Abbiamo cominciato ad apprezzare la tecnologia di cui si stava dotando l’industria, a  capire la bioingegneria, a frequentare i centri di ricerca del CNR e del Politecnico di Milano, e a scambiarci competenze e le conoscenze: io crescevo in matematica, fisica , informatica; loro crescevano in anatomia, fisiologia e chirurgia frequentando le sale operatorie."

Dal medicale l’attività si è estesa alla progettazione di device chirurgici sofisticati per  approdare all’automotive, all’architettura e al design. Oggi la mission di Promev si riassume in uno slogan: "Soluzioni in cerca di problemi".

L'idea è offrire al chirurgo le soluzioni migliori per problemi la cui definizione non si è ancora configurata come un'esigenza  riconosciuta e condivisa. Nel corso dell'incontro si parlerà di alcuni dei 18 dispositivi medicali progettati da Promev, di cui  8 portati a brevetto e tutti portati a prototipo funzionante. Ma sono state elaborate anche alcune soluzioni nell’ambito del fitness e dell’automotive, anche queste con prototipi funzionanti e con test in corso. Infine l’esperienza maturata nella prototipazione fine medicale è stata applicata all'architettura: plastici per l'urbanistica, restauro storico, singole unità residenziali: la realizzazione di un concept per comunicare con immediatezza quel che si vuole realizzare. E infine grazie al Reverse Engineering Promev si propone anche di intervenire nella tutela dei beni artistici e nella replicazione a grandezza naturale di complessi statuari.

Per i designer il tema è attualissimo: quali sono le potenzialità e quali i limiti della stampa 3D? Quali sono le nuove professioni e abilità che intervengono nel progetto? Come cambia la filiera della produzione? Quali opportunità economiche offrono e come possono migliorare la vita dell’uomo?

Ne parla all'ADI, con Villiam Dall'Olio, Angelo Marucco, della Scuola del design del politecnico di Milano. Introduce Ambrogio Rossari, presidente di ADI Lombardia.

Ai soci ADI la presenza all'incontro permette di ottenere 2 CFP.

 

Evoluzione e rivoluzione:
prototipazione, autoproduzione e biomodelli virtuosi
Incontro con Villiam Dallolio

25 marzo 2015, ore 18
ADI, via Bramante 29, Milano