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Torino: il testamento di Maria secondo Colm Tóibín
Una prima nazionale al teatro Stabile di Torino: Michela Cescon, protagonista, e Marco Tullio Giordana, regista, presentano "Il testamento di Maria", di Colm Tóibín, uno dei maggiori scrittori irlandesi contemporanei.

Il dramma si svolge intorno al tormento di una madre che, per quanto lo desideri, non riesce a capire fino in fondo la vita alla quale il figlio,il suo unico figlio dal corpo mortale, ha rinunciato: "Vorrei non fosse successo quello che è successo. O avesse preso un altro corso. Non potevamo essere risparmiati?".

Tóibín riscrive il rapporto fra Maria e suo figlio, nei giorni della predicazione alle folle e poi in quelli drammatici della condanna e della crocifissione attraverso le parole della madre, che ricorda, cercando di accettare il destino atroce che ha colpito il giovane amatissimo figlio e lei stessa.

Scrive Michela Cescon: "Quando ho letto il testo di Tóibín ho capito subito che era il testo giusto, mi sono commossa, mi sono sentita avvolta e, chiuso il libro, la mia immagine di Maria non è più stata la stessa. Ho sentito profondamente il tema madre e figlio, come lo narra lo scrittore, dove la personalità, il talento e il forte destino di un ragazzo risultano dolorosamente incomprensibili e inaccettabili da una madre, perché troppo piena di paura e di amore."


Come di consueto ai soci ADI il Teatro Stabile di Torino riserva uno sconto sui biglietti.

 

Colm Tóibín, Il testamento di Maria
regia di Marco Tullio Giordana
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
fino al 29 novembre