News

Un appello da sottoscrivere!
Per razionalizzare tutti gli acquisti della Pubblica amministrazione il ministero dell'Economia e delle Finanze ha istituito uno strumento specifico: il MEPA, Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. Tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche sono obbligate oggi a fare i propri acquisti attraverso il MEPA, dove è possibile confrontare facilmente i prezzi dei fornitori presenti su questo registro elettronico. Ma tra questi fornitori i designer non ci sono: il MEPA non tiene conto delle professioni riconosciute da leggi successive alla sua istituzione. ADI, AIAP e AIPI hanno quindi inviato un appello al ministro, che invitano tutti i professionisti del progetto a sottoscrivere online.

Il MEPA, affermano le tre associazioni più importanti dei progettisti italiani, non tiene conto di vari punti fondamentali per i designer:

1. Non contempla le professioni non ordinistiche, riconosciute per legge solo all'inizio del 2013. Chi non è iscritto a un Ordine non può accedere al MEPA.

2. Non prende in considerazione il design. Chi esercita questa professione è costretto, per essere presente nel MEPA, a confluire in categorie improbabili rispetto alla propria professione.

3. Esclude i giovani e le piccole imprese: per poter accedere al MEPA è necessario avere un fatturato minimo di almeno 25.000 euro.

4. Non fornisce strumenti per la valutazione di un progetto. Unico criterio di valutazione è il prezzo. Ma un buon progetto, anche se in origine più costoso, può rendere efficienti e virtuosi beni e servizi facendo risparmiare nel tempo la PA.

5. Sta creando un esercito di terzisti non catalogabili e non censibili, costretti a far capo in subappalto a poche società accreditate, diminuendo la trasparenza del sistema.

6. Annulla il valore di creatività e innovazione perché cancella di fatto i principi del Manifesto per la creatività e l'innovazione in Europa redatto da numerose autorevoli personalità del design nel 2009, presentato nello stesso anno al presidente Barroso.


ADI, AIAP e AIPI invitano tutti i professionisti e gli attori del mondo del progetto, interessati a rendere efficiente uno strumento pur valido nelle intenzioni come il MEPA, a sottoscrivere l'appello online.

 

La lettera inviata al ministro dell'Economia e delle Finanze