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Una festa aperta
Francesco Griffo, bolognese, tipografo-editore rinascimentale e incisore di caratteri (fu lui a introdurre lo stile corsivo nella tipografia occidentale), scomparve nel 1518. Il quinto centenario diventa l'occasione per una serie di iniziative che prendono il via da oggi, destinate a divulgare l’importanza della tipografia e della parola stampata nella diffusione della cultura e delle idee.

Il progetto, che ha anche il patrocinio dell'ADI, nasce a Bologna e si svilupperà nel corso dei prossimi quattro anni attraverso un vasto programma destinato a vari tipi di pubblico, in Italia e all’estero con lo scopo, dicono gli organizzatori, di favorire "occasioni di scambio e confronto interdisciplinare muovendosi tra didattica, editoria, narrazione, approfondimenti teorici e di ricerca storica, digitalizzazione delle opere, workshop, laboratori per l’infanzia ed eventi espositivi".

Obiettivi principali sono lo sviluppo di una rete di collaborazioni in grado di sperimentare nuove sinergie tra enti pubblici, istituzioni didattiche e professionisti nelle discipline creative (narrativa, type design, illustrazione, grafica), valorizzare le eccellenze dei professionisti e del territorio a livello internazionale.

Si sta preparando insomma una "grande Festa delle Lettere", le cui manifestazioni saranno coordinate da un comitato scientifico presieduto da Umberto Eco. Il programma è aperto a ogni contributo, per dare la più vasta rilevanza possibile ai concetti di diffusione della cultura scritta di cui Griffo diventa oggi il simbolo.

Tutte le iniziative, fino alla grande Festa delle Lettere del 2018, potranno essere seguite sul sito della manifestazione.
 

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